La nuova frontiera pratica ed ecologica dell’imballaggio: il “packaging intelligente”

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L’ingente livello generale di tecnologia raggiunto oggi si rivela molto utile anche nel settore del packaging tracciando un’evoluzione del tutto nuova e importante nella fase di imballaggio dei materiali.

Non a caso è stata coniata la definizione di “packaging intelligente” con riferimento a quel contenitore speciale capace di comunicare una vera e propria carta d’identità del prodotto che ospita.

Il sistema è già ampiamente diffuso negli Stati Uniti, in Australia e in Giappone ma è in continua crescita nel mondo per la sua grande praticità e per le sue indiscusse virtù ecologiche.

Elementi come le condizioni dell’ambiente, la qualità e tutto ciò che concerne lo stato di salute del bene trasportato sono del tutto identificabili, senza ricorrere alla data di scadenza. È questa la grande novità che potrebbe aprire una rivoluzione nel settore con ricadute molto positive sulla salute della Terra e dell’uomo, riducendo in misura considerevole l’immissione di scarti.

La FAO ha infatti calcolato che nel mondo lo spreco alimentare è pari a ben 1,6 miliardi di tonnellate all’anno, ovvero circa un terzo della produzione globale degli alimenti. Grazie ad un sistema di sensori, il contenitore “intelligente” può rilevare il grado di umidità, pH, i livelli di ossigeno e CO2, temperatura, conservazione e freschezza che ruotano attorno al prodotto. Generalmente le informazioni vengono trasmesse mediante indicatori visivi immediati come il colore delle etichette.

Fonte immagine: www.pexels.com

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