Il nuovo modo di viaggiare, POST-COVID

In quest’ultimo anno la pandemia causata dal Covid-19 ha colpito e condizionato tutti i settori economici, seppur in modo diverso. Uno tra tutti è stato quello del turismo che ha subito un calo delle presenze del 55% rispetto all’anno precedete, danneggiando la situazione economica delle aziende e di conseguenza dei professionisti del settore che si sono trovati a dover fronteggiare un’ingente perdita. A contribuire, sicuramente, è stato anche lo stato di incertezza delle persone che, non avendo una chiara ed immediata evidenza delle direttive relative le restrizioni, non sono state in grado di pianificare in anticipo il viaggio così come era consuetudine fare.
Una cosa però è certa, è cambiato il modo di viaggiare e soprattutto sono mutate le esigenze dei viaggiatori. Diversi sono i fattori che dimostrano queste variazioni, uno di questi riguarda la meta scelta dai vari utenti, infatti quest’anno si è registrata una concentrazione della ricerca della destinazione all’interno del proprio territorio piuttosto che in luoghi oltre i propri confini nazionali. Questo, probabilmente, dettato dall’incertezza dello stato di emergenza degli altri paesi, colpiti in misura maggiore o più contenuta rispetto al proprio. Ma non è stato solo questo a subire un cambiamento bensì anche la scelta dei mezzi con i quali effettuare i vari spostamenti e le accommodation dove trascorrere le vacanze per non menzionare le priorità dei viaggiatori. Se prima si dava più importanza ad elementi come la posizione della location, la presenza al suo interno di vari benefit come centri benessere o palestre e altro ancora, adesso la priorità è diventata la variabile igiene. Difatti tra le parole chiave emerse dalle varie ricerche degli utenti, troviamo “sanificazione alberghi”, “distanziamento sui treni” e “rimborso viaggi”.

MA…IN CHE MODO POSSIAMO RIPARTIRE?
Ripartire è la parola giusta per guardare con speranza al futuro. Di fatto l’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo della School of Management del politecnico di Milano ha analizzato l’andamento del settore turistico, riscontrando un aumento del canale di prenotazione online. Quindi, per le aziende turistiche l’elemento chiave è diventato il Digital, ovvero è essenziale per le strutture curare nei minimi dettagli i propri canali social (sito aziendale, Facebook, Instagram e siti di ingaggio). Dagli studi è emerso che è fondamentale essere presenti sul portale Google in modo tale da permettere agli utenti di poter entrare a contatto in modo semplice e diretto alla propria pagina. Una volta assicurata la propria presenza sul portale però, bisogna curare la pagina rendendola semplice nell’utilizzo dando immediata visibilità sui contatti a cui riferirsi, sulle recensioni (possibilmente positive per risultare più attrattivi), foto e così via. Altro elemento da non sottovalutare è la velocità di navigazioni della propria pagina che può condizionare le decisioni dei potenziali ospiti. Infatti, una pagina che richiede diverso tempo nel caricarsi può indurre l’utente ad abbandonare la ricerca per spostarsi su altre, escludendo così a priori un’offerta che magari avrebbe fatto al caso proprio.
Per riuscire a soddisfare al meglio le esigenze dei viaggiatori, che negli ultimi anni tendono a mutare in modo molto repentino, bisogna puntare ai dati e proprio il Marketing Digitale può supportare in questo. Essere presenti sui social in modo efficace, può aumentare la credibilità e permettere di comunicare in modo più rapido e diretto le proprie offerte e servizi.

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